CANEDERLI ALLA NONESA

Secondo Marco Terenzio Varrone, letterario romano del I sec. a.C., la Luganega deve il suo nome alla popolazione dei Lucani, che producevano un tipo di salume (“Lucanica, a lucanis populi a quibus romani milites primum didicerunt”). Tuttavia le vere origini di questo nome restano sconosciute. Ogni famiglia trentina di origine contadina svolgeva in passato il rito della preparazione della Luganega, diventata tradizionalmente l’emblema della trentinità, da sempre prelibato prodotto alla base della socialità e dell’incontro delle persone intorno al desco. Peranto, come non poteva anche diventare l’ingrediente di base nella produzione dei canederli?
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
  • 500 gr di pane raffermo a cubetti
  • 3 etti di farina bianca
  • 1 etto di pancetta affumicata a cubetti
  • 2 etti di Speck Qualità Trentino a cubetti
  • 1 Luganega fresca Qualità Trentino a cubetti
  • 4 cucchiai di Trentingrana
  • 2 uova
  • prezzemolo
  • latte Qualità Trentino
Preparazione
Tagliare il pane a cubetti, ammorbidirlo con il latte e aggiungere tutti gli altri ingredienti.
Dopo aver amalgamato bene tutti gli ingredienti creare delle palle con l'impasto, del diametro di circa 8 centimetri.
Cuocerli nel brodo di carne bollente. Non appena i canederli vengono a galla sono pronti per essere gustati in brodo oppure asciutti.
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